VeriFactu o SII: quale ti riguarda, in che cosa si differenziano e che cosa succede se superi la soglia

Questa guida riguarda la normativa spagnola.

Non devi scegliere: la norma sceglie per te, e lo fa in base a come liquidi l’IVA. Ciò che invece è una tua decisione è avere un software che non resti bloccato su uno dei due il giorno in cui il tuo fatturato cambia fascia.

La regola in una riga: sono reciprocamente esclusivi. Se sei nel SII (Suministro Inmediato de Información, il sistema spagnolo di fornitura immediata di informazioni IVA), VeriFactu non ti si applica. Lo dice l’articolo 3.3 del Regolamento approvato dal Real Decreto 1007/2023.

Da dove nasce la confusione

Entrambi i sistemi fanno sì che l’Agencia Tributaria (l’Agenzia delle Entrate spagnola) veda le tue fatture prima che tu presenti qualsiasi dichiarazione, entrambi passano per la sede elettronica ed entrambi si presentano con lo stesso vocabolario del «tempo reale». È normale che si confondano. Ma sono nati a nove anni di distanza e per risolvere problemi diversi.

Il SII è arrivato nel 2017 per mettere fine ai registri IVA presentati a posteriori: comunica operazioni. VeriFactu arriva nel 2027 per mettere fine al software a doppio uso: disciplina come il tuo programma fabbrica la fattura. Uno guarda il dato; l’altro guarda lo strumento.

Il confronto, punto per punto

SII VeriFactu
Che cosa disciplina La tenuta dei registri IVA I requisiti del programma di fatturazione
Norma Real Decreto 596/2016 e Orden HFP/417/2017 Real Decreto 1007/2023 e Orden HAC/1177/2024
Da quando 1° luglio 2017 1° gennaio 2027 e 1° luglio 2027
Chi obbliga Chi liquida l’IVA mensilmente: grandi imprese, REDEME e gruppi di entità Tutti gli altri soggetti obbligati: società, lavoratori autonomi in stima diretta ed entità in attribuzione di redditi
Che cosa si invia Il dettaglio delle fatture emesse e ricevute, più beni di investimento e operazioni intracomunitarie Solo il registro delle fatture che emetti tu
Quando Quattro giorni di calendario, esclusi sabati, domeniche e festivi nazionali Nello stesso momento dell’emissione della fattura, se si opta per l’invio
Marchio sulla fattura Nessuno: il cliente non nota nulla Codice QR e la dicitura «VERI*FACTU» sul documento
Che cosa richiede al software Che sappia costruire e inviare i registri; non c’è dichiarazione responsabile Dichiarazione responsabile del produttore per ogni versione (art. 13)

La differenza di fondo: il dato contro lo strumento

Vale la pena soffermarsi qui, perché spiega tutto il resto.

Il SII è un obbligo di informazione. Gli interessa quali operazioni hai fatto, e per questo include anche le fatture che ricevi: l’Agencia Tributaria vuole far quadrare la tua IVA a credito con quella addebitata dal tuo fornitore. Il tuo programma è un mezzo; la norma non entra in come sia fatto al suo interno.

VeriFactu è un obbligo sul sistema. Non gli interessano i tuoi acquisti. Gli interessa che la fattura che emetti non possa essere alterata dopo: registro di alta concatenato da un’impronta, registro di annullamento quando serve, e l’impossibilità di cancellare senza lasciare traccia. Per questo VeriFactu ha una dichiarazione responsabile del produttore e un regime sanzionatorio proprio —l’articolo 201 bis della Ley General Tributaria (legge generale tributaria)— e il SII no.

Come sapere da che parte stai

La domanda giusta non è «mi tocca VeriFactu?», ma «come liquido l’IVA?». Se presenti il modello 303 mensilmente, sei nel SII. Se lo presenti trimestralmente, non lo sei, e allora VeriFactu ti raggiunge nel 2027.

Sei in liquidazione mensile —e quindi nel SII— se ricorre una di queste tre ipotesi:

Puoi anche essere entrato nel SII volontariamente tramite dichiarazione censuaria, cosa che fanno le imprese che preferiscono il rimborso mensile e accettano in cambio la disciplina dei quattro giorni.

Il caso che nessuno pianifica: l’anno in cui superi la soglia

Ecco il vero motivo di questo articolo. Un’impresa di trasporto che cresce —acquisisce motrici, si aggiudica una grande tratta, assorbe un concorrente— può passare da cinque milioni di fatturato a superarne sei. E allora:

  1. L’anno in cui superi i 6.010.121,04 euro, non succede nulla di immediato.
  2. L’anno successivo acquisisci la condizione di grande impresa: liquidazione mensile e ingresso nel SII.
  3. Quello stesso giorno esci dall’ambito di VeriFactu per l’esclusione dell’articolo 3.3.

E esiste anche il movimento contrario: se il volume scende di nuovo, torni alla liquidazione trimestrale e VeriFactu torna ad applicarsi a te. Non è un caso da laboratorio; in un settore con margini stretti e contratti che si vincono e si perdono interi, superare la soglia nei due sensi è del tutto normale.

La conseguenza pratica è scomoda se ti sei legato a un software che sa fare solo una delle due cose: un cambio di regime fiscale non dovrebbe obbligarti a cambiare programma di fatturazione.

La domanda per il tuo fornitore: «se l’anno prossimo entro nel SII, che cosa devo fare?». Se la risposta è «cambiare modulo», «sottoscrivere un’altra cosa» o «lo vediamo allora», hai già un problema con una data.

Ciò che non cambia in nessuno dei due

Conviene abbassare il rumore: né il SII né VeriFactu toccano l’essenziale del fatturare. Continui a emettere fatture con lo stesso contenuto del Regolamento di fatturazione, continui a rispettare i termini di emissione, continui a conservare i documenti e continui a presentare le tue autoliquidazioni. Ciò che cambia è quando lo vede l’Amministrazione e, nel caso di VeriFactu, con quale strumento lo fai.

Non cambia nulla nemmeno nella documentazione del trasporto: la lettera di vettura, il DeCA e l’eCMR vanno per la loro strada, con il Ministerio de Transportes (Ministero dei Trasporti spagnolo), e non sanno nulla del tuo regime IVA. Lo approfondiamo in VeriFactu in un’impresa di trasporto.

Che cosa dovrebbe risolvere il tuo software, ovunque si trovi la tua impresa

  1. Entrambi i percorsi implementati, non uno promesso. Che il cambio di regime sia configurazione, non progetto.
  2. Anche le fatture ricevute: il SII le richiede, e questo significa che il tuo sistema deve acquisire la fattura del fornitore con la sua data di registrazione contabile, non solo le tue.
  3. Nuovo tentativo e tracciabilità degli invii. Quattro giorni sembrano molti finché la sede non risponde di venerdì.
  4. Un’unica origine del dato: se la fattura nasce dall’ordine e dal DDT, ciò che viene inviato sarà lo stesso che hai incassato.
Giormo ha implementati entrambi: il SII con i suoi registri IVA e VeriFactu con i suoi registri concatenati, oltre alla fattura elettronica italiana per chi opera in Italia. Ecco come funziona la nostra fatturazione.

Fonti ufficiali

  • Real Decreto 1007/2023, del 5 dicembre, Regolamento dei sistemi informatici di fatturazione — articolo 3.3 (BOE-A-2023-24840). boe.es
  • Real Decreto 596/2016, del 2 dicembre, che introduce il SII (BOE-A-2016-11575). boe.es
  • Orden HFP/417/2017, del 12 maggio, specifiche tecniche del SII (BOE-A-2017-5312). boe.es
  • Real Decreto-ley 15/2025, del 2 dicembre, articolo 3 — termini di VeriFactu (BOE-A-2025-24446). boe.es
  • Agencia Tributaria — Suministro Inmediato de Información. sede.agenciatributaria.gob.es

Domande frequenti

Si possono avere contemporaneamente il SII e VeriFactu?
No, sono reciprocamente esclusivi. L’articolo 3.3 del Regolamento approvato dal Real Decreto 1007/2023 esclude dagli obblighi di VeriFactu chi tiene i registri IVA tramite la sede elettronica dell’Agencia Tributaria ai sensi dell’articolo 62.6 del Regolamento dell’IVA, cioè chi aderisce al SII.
Che cosa comunica ciascun sistema?
Il SII comunica operazioni: alimenta i quattro registri IVA (fatture emesse, fatture ricevute, beni di investimento e determinate operazioni intracomunitarie) con il dettaglio di ogni fattura, propria e altrui. VeriFactu non guarda le fatture che ricevi: disciplina come il tuo programma genera, concatena e conserva il registro di ogni fattura che emetti.
Se supero la soglia di grande impresa, cambio sistema?
Sì. Superando un volume di operazioni di 6.010.121,04 euro in un anno solare, l’anno successivo passi alla liquidazione mensile e con ciò al SII, e smetti di essere soggetto agli obblighi di VeriFactu. Il movimento funziona anche al contrario se il tuo volume scende, quindi conviene che il software sappia operare in entrambi i modi.
Quale dei due è più esigente sui termini?
Dipende da che cosa si misura. Il SII richiede di inviare i registri entro quattro giorni di calendario, esclusi sabati, domeniche e festivi nazionali, e anche quelli delle fatture ricevute. VeriFactu, nella sua modalità di invio, trasmette il registro nello stesso momento in cui si emette la fattura, ma solo di quelle che emetti tu.

Che un cambio di regime non ti faccia cambiare programma

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